I PRODUTTORI LOCALI


In occasione delle giornate di fiera-mercato, anche per il 2024 l'organizzazione metterà a disposizione navette gratuite per raggiungere i produttori cavallermaggioresi del settore caseario.

 

Le navette sono gratuite e vengono messe a disposizione dall'organizzazione per far scoprire le eccellenze locali a chi visita Cavallermaggiore.

Az. agricola La Rosa Bianca
Az. agricola La Rosa Bianca
Caseificio Persia
Caseificio Persia
Edith Cosmesi
Edith Cosmesi

Cascina Sant'Anna
Cascina Sant'Anna


I MURI DI SKETCHMATE





LE CHIESE


San Pietro

Battuti Bianchi

San Michele


 

 La chiesa più antica di Cavallermaggiore è San Pietro: la sua origine é fatta risalire all'anno 969, quando si ritiene che l'edificio fù donato da Arduino il Glabro al monastero benedettino della Novalesa. Nelle mura della Chiesa si trovano frammenti in marmo risalenti ad epoca romana. Sulla facciata si può osservare una data impressa in cifre arabe: 1021. L' iscrizione, viene datata, sulla base di vari elementi, al 700. Il 1021, considerando le caratteristiche della struttura, si potrebbe, comunque, riferire verosimilmente alla data di costruzione o di riedificazione della chiesa. San Pietro, in epoca medievale, ebbe il titolo di parrocchia fino a quando, nel XVI secolo venne soppiantata da San Michele. 

 

La chiesa dei Santi Michele e Pietro (nota come chiesa di San Michele), venne edificata, all'inizio del XVI secolo, sull'antica cappella dei Romagnano, che esisteva già nel 1151. In stile romanico, è composta da tre navate con pilastri ottagonali che reggono volte a crociera; fu ampliata dal priore Menzio dopo il 1887. Al suo interno si possono osservare i dipinti su tela di Giovanni Dolce (Vergine con i Santi Cosma e Damiano) e di Martino Bonfini (Madonna delle rose). Di Luigi Morgari, pittore di fine secolo XIX, la Via Crucis, la tela della Sacra Famiglia e vari affreschi.

 

Santuario della Madonna delle Grazie

Santa Maria della Pieve

Chiesa dei Battuti Neri


Il Santuario della Madonna delle Grazie, originariamente innalzato dai monaci agostiniani in forme gotiche, venne ricostruito all'inizio dell'800 in stile neoclassico. Vi si può ammirare un dipinto raffigurante la Vergine, oggetto di devozione da parte dei cavallermaggioresi. Da rimarcare la presenza dell'Immacolata di Jean Claret, pittore fiammingo (XVII secolo) e l'affresco di Giovanangelo Dolce raffigurante San Gerolamo e Paolo eremita (1581).Tra le chiese sede di confraternita troviamo San Bernardino (o Santa Croce), sede dei Battuti Bianchi dediti originariamente all'assistenza degli ammalati. L'edificio, settecentesco, venne commissionato dall'Abare Filippi e progettato da Francesco Gallo; presenta una cupola ellittica dipinta dai fratelli Pozzi. Da ricordare lo splendido coro ligneo, risalente al primo '600. All'interno si trovano gruppi statuari del Plura e del Clemente.

 

La chiesa di Santa Maria della Pieve, ricostruita in luogo di un edificio medievale risalente alla prima metà dell'XI secolo venne solennemente benedetta nel 1903. Notevole il ciclo di affreschi, presente nell'antico campanile, che risale al '300 ed ha come soggetto storie di Santo Stefano.

 

Anche la Chiesa della Misericordia, sede dei Battuti Neri risalente al XVI secolo, conserva numerose opere scultoree barocche del Clemente, del Plura, del Perucca e del Bernero. Significativa è la Deposizione attribuita a Giovanangelo Dolce. La decorazione settecentesca è opera di Giampiero Pozzo. L 'interno di questo edificio è stato restaurato in tempi recenti.